Cavalcare l'onda

Tutto
Tutto –
una parola sfrontata e gonfia di boria.
Andrebbe scritta fra virgolette.
Finge di non tralasciare nulla,
di concentrare, includere, contenere e avere.
E invece è soltanto
un brandello di bufera.

                                        Wislava Szymbrorska

"Vedere l'onda perfetta e non poterla cavalcare"
Nel paradiso dei surfisti impazzano gli squali e così... tutti sulla spiaggia a guardare malinconicamente quel mare da sogno così bello e così pericoloso.
Attrazione fatale.
Siamo sull'isola Rèunion, stare lì per chi ama il mare è come morire di fame di fronte ad una tavola imbandita e proibita.
E intanto passa l'onda perfetta, senza di te.
C'è chi ha fatto surf per mezzo mondo ma non è contento perchè non può farlo lì.

Io non so neanche stare a galla in mezzo metro d'acqua ma capisco benissimo il desiderio. E più una cosa è impossibile, più abbiamo il cuore che la insegue.
Che cosa misteriosa siamo. Potremmo anche accontentarci di sguazzare in un tranquillo laghetto, ma per quanto? C'è sempre qualcosa di cui sentiamo la mancanza, la nostalgia dell'onda perfetta. Ogni occasione mancata avrebbe potuto essere la migliore.
Non ci basta una parte, vogliamo tutto, e tutto non ci basta ancora.
Non siamo fatti per giocare in spiaggia, vogliamo il mare aperto.
Anche se ci sono gli squali.



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