il boss

il buon vino invecchia bene...
mi ricordo una fuga a san Siro, senza biglietti. Si diceva da un mese che ci sarebbe stato lo schermo gigante fuori dallo stadio... siamo andate senza crederci troppo.
Siamo arrivate che si sentiva già l'eco delle prime canzoni, fuori poca gente, qualcuno di fretta perché in ritardo. Niente schermi, suoni indistinti e urla della folla ...'beh almeno ci abbiamo provato!'... poi, non mi ricordo come, abbiamo trovato i biglietti, ad un prezzo da regalo di Natale a ferragosto. Il tempo di racimolare fino all'ultimo spicciolo ed eravamo già dentro.Sul campo di Baresi e Maldini adesso c'eravamo noi.
Adesso il Boss non pesta più coi piedi sulla tastiera, non so se ha smesso di buttarsi in ginocchio a baciare Clemons che suona il sax... rituali da istrione esagerato, siamo invecchiati, forse ci siamo calmati... forse!

Domandare perdono

Il perdono si domanda, e che fatica provarci! Il perdono si riceve, e che dolcezza ottenerlo! Il perdono ci viene regalato, e che festa, come è più leggera la vita!
Un perdono grande grande, il più grande che c'è si chiama misericordia, è una parola grossa, ci dà quasi fastidio tanto è grossa, ma forse perché sembra davvero impossibile. Come è impossibile rinascere di nuovo.
Eppure quando l'abbiamo fatta proprio grossa non è quello che in fondo desideriamo?
Resettare e ricominciare da capo... nuovi nuovi.
Bene, c'è qualcuno che ha provato a renderla leggera questa parola tanto difficile, e secondo me ci è riuscito. Parlo di Mozart e della scena finale de "Le nozze di Figaro", dove si canta dell'afflizione di un uomo, del bene che riceve e della festa che ne segue. 
Qui non ci sono solo un uomo che chiede perdono e una donna che lo concede ma la musica ci racconta molto di più, è la voce stessa di un perdono grande che viene direttamente dal cielo, c'è il mio cuore incapace e meschino che domanda incerto un po' di comprensione, c'è il regalo inatteso del perdono di Dio che mi accoglie sorridendo. E si festeggia perché quando l'impossibile diventa certo... beh... che devi stare ancora lì col muso?






Contessa, perdono.
CONTESSA
Più docile io sono,
e dico di sì.
TUTTI
Ah! Tutti contenti
saremo così.

TUTTI
Questo giorno di tormenti,
di capricci e di follia,
in contenti e in allegria
solo Amor può terminar.
Sposi, amici, al ballo! al gioco!
Alle mine date fuoco,
ed al suon di lieta marcia
corriam tutti a festeggiar.

il volto: Amedeo Modigliani

non è mai stato tra i pittori che preferisco, non mi sono mai piaciuti quegli occhi vuoti, senza pupille... non so...
fino ad oggi, e quando ti accorgi che stai guardando in modo diverso qualcosa che pensavi già di conoscere... beh... che sorpresa!
L'occasione è stata una lezione da preparare per i miei esploratori, siamo arrivati a scoprire che dopo il big bang e tutto il ben di Dio che ne è seguito, come un prodigio inatteso il volto dell'uomo ha fatto capolino nella storia. Una cosa infinitesimale di fronte a tutto il resto ma così misteriosamente capace di sfidare l'intero cosmo con il desiderio e la curiosità.
Avevo bisogno di volti, di facce che esprimessero in qualche modo diversi stati d'animo, che potessero far intuire storie, caratteri, vicende diverse, e nello stesso tempo di facile lettura grafica per dei bambini... e così sono inciampata in Modigliani.
Bene, quegli occhi che io mi ostinavo a vedere vuoti, non lo sono per niente, e chi mi ha aiutato a guardare? Un gruppo di bambocci neanche troppo attenti. Abbiamo prima guardato alcuni ritratti, ci siamo accorti che era divertente immaginare storie per questi personaggi, non mi sono neanche preoccupata di spiegare chi fossero... era così evidente dagli sguardi, dalle pose, dai vestiti...
Poi è arrivato il momento di 'mettere le mani in pasta', ed eccoci con matite e pastelli a misurarci con una delle imprese più difficili per un pittore: il volto umano.
Poche indicazioni ma piuttosto rigorose: solo matite e pastelli a cera, foglio verticale, solo il volto e bello grande.
Sorpresa!! Su quei fogli sono comparse delle persone!
Ho trovato anche la faccia della zia Luisa, attempata e zitella, con la sua bella messa in piega e  mooooolto pettegola, e il povero Lorenzo stupito di aver prodotto una macchietta simile che mi tira fuori un "noo, io non posso diventare un artista... ho preso solo sette in disegno!!!" ...meschinella e pedante matematica dei voti!
In attesa della conclusione dei nostri lavori, dovete accontentarvi delle immagini di Modì, quanto prima arriveranno le nostre opere d'arte!

ciao ciao!

ascolta l'infinito

Potremo ancora giocare la
partita del tempo
magari colorare qualche cartolina
e nelle notti future buttarci via
tenere il cuore lontano dalla nostalgia
e questa voglia di caldo che arriva piano
e questa sete di vita che prende la mano

avremo tavoli pieni di persone contente
e fuori dei motori pieni di benzina
e l' occasione di vivere fantasie
e di nascondere piccole malinconie
ma la paura e la noia ritorna piano
la solitudine porta così lontano.

Com' è difficile dire tutto quello che sento
tutte le piccole grandi verità
ed ogni movimento che mi cambierà
e camminare così nell'infinito che ho dentro
che si modifica e cerca libertà
e chiede di capire quello che sarà
se parli piano puoi sentirlo già

ascolta l' infinito


Vedremo case tradite dal passare degli anni
ci sembreranno piccole e dimenticate
ritroveremo discorsi curiosità
e quel dolcissimo male ci accarezzerà
ma non avremo parole per dire dov' è
e l' abitudine porta così lontano

non è possibile dire tutto quello che accende
tutte le deboli e forti simmetrie
che lasciano nell'anima le poesie
e quella parte di noi che l' infinito nasconde
che ci modifica e vuole verità
e sa comunicare quello che sarà
se guardi dentro puoi vederlo già

ascolta l' infinito




io ci credo al Paradiso....

ciao ciao

La testa ci fa dire, dialogo con Andrea Camilleri

Ho appena iniziato a leggere questo libro e mi ha già presa... un breve passo del III capitolo, dove Camilleri racconta della visita di sua nonna a Roma:

"...due giorni dopo, lei, felice d'aver visto il Papa, volle che fosse esaudito il suo secondo desiderio. Si fece portare a Tivoli, nella villa di Adriano, da mia moglie e da mio zio; se la girò entusiasta. Poi, c'era una ringhierina, s'appoggiò tra mia moglie e lo zio ed esclamò: -Tutto questo è di una bellezza insopportabile- e morì. Morì lì, dicendo questa frase, uccisa dalla bellezza a 85 anni....
...era molto religiosa come lo erano le donne siciliane della sua generazione. Era religiosa di una religiosità non bigotta, razionale, realistica... il senso del destino. A me l'aspetto più interessante pare quello pratico. La religiosità siciliana è di casa..."

 ecco, che dire di più? Bisogna leggerlo!!





ciao ciao

Il calore della bellezza

Se pensiamo ad un luogo subito ci vengono in mente delle immagini, se questo luogo si chiama Parigi, che l'abbiamo visitata o meno, ci sembrerà di vederne la torre Eiffel, la Senna e i boulevards, niente di più facile che tra queste immagini ce ne venga in mente una come questa







ed ecco che ci accorgiamo di conoscere Camille Pissarro. Impressionista tra i più fedeli e forse quello che veniva da più lontano, dal sudamerica, inizia con lo studio e l'ammirazione per Corot e i classici a lui più vicini.
Lo troviamo poi nei cafè di Montmartre a discutere con Manet e gli altri impressionisti




Diventa amico di Monet e Cezanne influenzandone lo stile













                                  Interpreta il puntinismo di Seurat e Signac














e solo alla fine della sua vita, quasi cieco, ci regala le sue vedute di Parigi.
Ma la cosa che amo di questo pittore è il caldo colore che riesce a infondere alla luce, la calma atmosfera dei luoghi, fossero piccole radure solitarie, la penombra di un boschetto o la strada affollata della città. Forse perchè è capace di distaccarsene, di fare un passo indietro e guardare oggetti e persone come da una prospettiva più alta. Il risultato non è che manchi di passione, anzi, ma è come se la bellezza si rendesse più tranquilla ed accessibile: davanti a un quadro di Pissarro ci rimarrei a riposare per ore senza annoiarmi...
ciao ciao
(per altre immagini e informazioni guardate qui)

il cielo di Aprile

Ho trovato un posto molto interessante per chi vuole osservare il cielo mese per mese, è il sito dell'osservatorio di Perinaldo  , un paese in provincia di Imperia.
Il video sul cielo di Aprile l'ho trovato lì.
Buon viaggio stellare!! 



Caravaggio

E' un amico mio... lo sapevate? Violento e miscredente? Scusate ma... tutte balle!
Bè il caratterino non è dei più docili, va in giro sempre con un coltello alla cintola, ma di questi tempi Roma è un po' come Chicago negli anni del proibizionismo... chi non ha un'arma con sè?
Si permette di ritrarre donne di malaffare come Madonne? Ragazzi di strada come angeli? Forse che la Misericordia in persona non ha detto per prima che ladri e prostitute ci supereranno nel regno dei cieli?
Preti e cardinali si scandalizzano di lui? Ma la Chiesa tutta lo ha riaccolto fra le sue braccia, e lui è morto da solo su una spiaggia proprio lungo il cammino del ritorno tra quelle braccia.
La Bellezza in persona si è mostrata tra i vicoli bui della città, e lui ne ha saputo cogliere il raggio di luce, ne ha visto il soffio tra le ciglia della povera gente, la carezza tra le ruvide e sporche mani dei poveracci di borgata. Perchè il mio Signore non si nasconde nei pensieri retti e moralisti del primo predicatore di turno, si impasta con i colori di una tavolozza, sussurra parole di perdono sul pianto di una povera donna perduta, vibra nel sorriso di un bambino che gioca a travestirsi da angelo, ha il profumo dolce e fragrante di un cesto di frutta.
Dove ho visto la preghiera del mio amico Michelangelo, quello strano pezzo da galera? L'ho vista struggersi in quel bellissimo frutto intaccato dalla morte, che grida tutto il nostro desiderio di vivere per sempre, l'ho vista nell'allegria di un bambino senza malizia, che dichiara il trionfo dell'amore sopra tutte le costruzioni complicate della mente umana. La preghiera non è dei perfetti, è degli uomini.
Ecco perchè Caravaggio è mio amico.






per la mostra alle scuderie del quirinale


minibibliografia:

M. Bona Castellotti 'Il paradosso di Caravaggio'
Mina Gregori           'Caravaggio'
Maurizio Calvesi      'Le realtà di Caravaggio'
Roberto Longhi        'Caravaggio'

viaggio di primavera

Si può fare una dichiarazione d'amore ad una città?
Sono esagerata come al solito? Bè... meglio esagerati che di...'legno'. A Roma ho trovato il cielo come piace a me: azzurro azzurro azzurro... poi incasinato, arrabbiato, imbronciato, piangente, bagnato e con un vento dispettoso, ma bello, bello, bello e bello.
Ho camminato, camminato, camminato.
Ho incontrato nuovi amici in carne ed ossa che mi hanno parlato con il cuore, ho incontrato amici antichi che mi hanno parlato con pennelli e colori.
Ho visto brillare una città, ho provato a confonderla con il firmamento, con le vertigini ho perso i punti di riferimento come davanti alle enormi ninfee di Monet, ed è come fare le piroette in un mare di colori.
La bellezza è una cosa che toglie il fiato, più la vorresti afferrare e possedere più capisci che non puoi, non puoi e non puoi. E allora cosa si può fare? Bisogna che le appartenga io!

ciao, ciao