Grazie!

Paul Cézanne - Foliage (1895-1900; Watercolor and pencil on paper, 44.8 x 56.8 cm/ 17 5-8 x 22 3-8 in)


Paul Cezanne non è un pittore facile ed io non sono nessuno per poterne parlare con cognizione. L'unica possibilità che mi concedo per restare nel 'dignitoso' è il poter dire con vero gusto che mi piacciono i suoi quadri.
L'arte purtroppo è ancora trattata come qualcosa che appartiene solo a chi ne sa parlare, élite si dice, no?
Ma certe cose sono come l'aria e il sole, l'acqua e le piante: sono per tutti, ed io sono strafelice che Cezanne abbia dipinto anche per me.
Non so se sono una fissata ma io davanti a questa immagine ho anche provato vera commozione, lacrime comprese. E' incompiuto, come me. E' fragile, delicato e potente come la bellezza: un regalo.
Cezanne stava ore intere davanti al soggetto prima di dare anche solo una pennellata, qualcuno dice "cerebrale", ed io davvero non so cosa vuol dire questa parola così colta. Se c'entra qualcosa con  il rispetto per la realtà, allora mi piace.
Ecco un passo di una sua lettera al figlio:

"non so raggiungere l'intensità che si manifesta davanti ai miei sensi, non ho quella magnifica ricchezza di colori che anima la natura. Qui, in riva al fiume, i motivi si moltiplicano; lo stesso soggetto, visto da angolazioni differenti, offre una materia di studio così interessante e varia che credo che potrei lavorare per mesi senza cambiare posto, solo inclinandomi un po' più a destra o un po' più a sinistra."

questo è un uomo che conosce il proprio limite, non se ne deprime ma curioso e paziente sta in agguato davanti alla realtà per cogliere la bellezza nascosta. Che bello sarebbe riuscire a fidarsi che anche nelle nostre piccole, banali cose di tutti i giorni c'è un fiato della bellezza che ci può saziare!

Cosa mi insegna Cezanne? A guardare e attendere, questo si può dire ai bambini, lo capiscono meglio di noi. Attendere perchè dentro ogni cosa c'è una sorpresa per noi.
Ecco perchè sono commossa davanti  a questi fiori... c'è dentro tutta la mia sete di 'essere', sono per me!
grazie!

ciao ciao

Prove video

Questo si chiama "universo accogliente": ho provato a fare una serie di piccoli video da far vedere ai bambini. Questa è la versione breve perchè ho provato a metterlo su Youtube e più di 10 minuti non li carica. Naturalmente il testo che leggo non è mio, l'ho trovato su un bel giornalino per bambini che si chiama "Piccole tracce", se la cosa può piacere magari metto anche gli altri.... se riesco in versione integrale, se no... ciao ciao

doverosa aggiunta: il testo è del professor Marco Bersanelli del dipartimento di fisica dell'Università di Milano, responsabile del progetto Planck: prima sonda spaziale europea (lanciata a maggio del 2009) per l'osservazione del fondo cosmico di microonde. Dato che ovviamente non so spiegare di più, rimando a questo sito dove si trova una interessante intervista con il professore.
se poi volete il video del lancio ecco un altro link , insomma vi spedisco in orbita!!

anche gli imbranati pensano... a volte

ok! ok! la rete non è il paese delle meraviglie, Alice non abita più qui, ne mai c'è stata, la vispa Teresa ha già quattro figli e una suocera....
... e chi naviga senza salvagente prima o poi beve.
Mi sembrava una bella idea mettere skype sul blog, e forse lo sarà anche... per chi lo sa usare. Promesso: non lo faccio più.
Sui blog tecnici si spiegano tante belle ed utili cose, ma il sale in zucca te lo devi procurare tu, come è giusto del resto.
Cosa è successo? Mi sembrava di essere da sola nel centralino della telecom! E non tutti i messaggi erano "umani"! Avete presente la barzelletta del lavandino che salta e tu che tappi con un dito invocando l'idraulico?...ecco... Fantozzi ero io!  
Allora vediamo cosa ho imparato... disponibili si, ma con una bella copertura di discrezione per sè e per gli altri.
Non so se a qualcuno può servire ma questa è stata la mia comica dis-avventura.

ciao, ciao

"Pe cantà sta chiarità ncore me sente tremà!...

...tutte stu ciele stellate, tutte stu mare
Che me fa sugnà...

Luntane, cchiù luntane de li luntane stelle,
luce la luce cchiù belle
che me fa ncore cantà."

          canto tradiz. Abruzzo

Sul muro della nostra classe abbiamo appeso una frase "cosa c'entro io con le stelle?"
Stiamo imparando che l'universo ha avuto un inizio, stiamo imparando che noi siamo una goccia, un fiato, una briciola di vita nell'infinito. Eppure questa grandezza sconosciuta ci attira, ci commuove. Usiamo la ragione per studiarlo ed il cuore per desiderarlo. Un po' di quella materia, con cui sono fatte le stelle, compone le nostre ossa, la nostra carne. Di quell'infinito noi siamo "capaci", come è capace una bottiglia di contenere l'acqua.
Ecco perchè guardando questo filmato mi sono commossa, saremo pure piccoli, spesso cattivi e insopportabili, ma questa è la nostra casa, intendo tutto l'universo, perchè il mondo non ci basta.


Dedicato a tutti i bambini che lottano con le parole


Susanna e le parole

Un libro. Un libro è una bella cosa. Quando è nuovo è profumato, le pagine, se le fai scorrere veloci tra le dita, volano come ali di uccellini.
Se ci sono le figure poi, lo puoi anche aprire: colori, forme che si intrecciano, linee che gironzolano, faccine, animali, case, paesaggi...un mondo.
Un libro è una cosa che ti riempie le mani, quando lo reggi sotto il braccio puoi darti un tono. Un libro accanto ad un libro, in piedi, fanno una biblioteca, il muro di una casa se stanno sdraiati. 

Un libro sopra l’altro, quaderni, astucci: scuola.

Ecco! Adesso arriva quel male alla tempia, arriva la pancia in subbuglio, arriva il mattino ch’è sempre troppo presto... arrivano le parole da leggere.
Ahhggrr!! 

Non mi sono mai piaciute le montagne russe, non ci voglio andare. Del Luna Park mi piace tutto, tutto ma non le montagne russe. E’ lo stesso mal di pancia, ti sembra di andare da una parte e...vvvvam! sei catapultata da un’altra, e non sai nemmeno come è successo, è qualcuno che ti trascina, qualcosa che ti sfugge, sembra uno scherzo cattivo, un tradimento.
La lettera ‘p’ per esempio! Non sai mai che faccia abbia, oggi può avere la gamba di qua e dopo un secondo...bè, dove si è cacciata?
Hanno detto una parola difficile a Susanna:
‘dislecosa?’


I libri sono una bella cosa... ma quando diventeremo davvero amici?
E’ un rischio grosso. Susanna è una bambina curiosa, sa fare amicizia, le piacciono gli scherzi. Riflette e poi domanda: “se dici che sono brava, allora perché tanti segni rossi sul mio quaderno?”
“Perchè mi porti in un’altra classe.Da sola?”


E’ un rischio grosso perché per vedere un bel panorama sulle vette di un bel racconto noi prendiamo la seggiovia.
Susanna dovrà arrampicarsi a piedi.
Potrebbe stancarsi e non crederci più che lassù c’è un paradiso.


Un giorno arriva una maestra... un’altra!?
Ma questa non usa mai la biro rossa, giochiamo.
Si, si tutto bello: ma la fatica non diminuisce. C’è solo una cosa interessante, questa scalata non è più solitaria. Il fiato è sempre corto, e le parole poi, come si fa a chiamarle parole? A E U  U I A che vuol dire?
“Guarda Susanna! Guarda soltanto e ripeti con me... è un gioco”
“Maestra, ma poi devo studiare la storia, come faccio che non so....” E giù una scivolata parabolica!


Ecco che un giorno arriva Cristina con una delle sue idee:
“oggi, bambini, giochiamo a fare i giornalisti! Guardate cosa ho portato: un registratore”
E mostra trionfante un aggeggio, piccolo ma molto interessante.
“Andrea e Matteo leggeranno la pagina del sussidiario e Fabio, il nostro inviato speciale nella storia, registrerà la voce dei compagni. Gli altri devono solo guardare attentamente le figure e scoprire cosa c’entrano con le parole.”
Susanna, che di curiosità ne ha da vendere e che ormai conosce la sua maestra Cristina, sta attenta a tutto, anche quando Andrea inciampa su quella parola difficile, e ne dice un’altra che fa ridere.
Finita la lezione tutti si annotano sul diario il numero della pagina da studiare.”Per lunedì”. Anche Susanna, per lunedì.  Che domenica passerò ragazzi! Non è facile lottare con i libri, i libri sono una cosa bella.
Susanna torna a casa.


Sorpresa! 

Lì, sul tavolo della cucina c’è il registratore, l’aggeggino della maestra!
Guarda Susanna! Senti le voci dei tuoi compagni, stanno leggendo per te le pagine di storia, e per lunedì tu le avrai sentite tante volte, ma forse te ne basteranno anche poche, di volte. Perché sei una bambina curiosa e intelligente, e se anche le parole scivolano via, se anche la fatica non diminuisce, tu hai tanti amici che ti vogliono bene, e fanno un po’ di strada in montagna con te.
 

ciao ciao

I miei scrittori preferiti


La prima è una scrittrice...umoristica, Sara. Altri seguiranno... sempre se mi permetteranno un bieco saccheggio delle loro opere.    Ciao ciao                                                                  

Gian Burrasca

Chi si ricorda Giannino Stoppani? Si quello di Vamba... ma anche quello ...'della Rita Pavone'. Attenzione ad alzare la mano perchè io intendo la prima edizione, quella che facevano alla TV dei ragazzi, quando la TV i ragazzi la guardavano solo al pomeriggio dopo le quattro, dopo i compiti, dopo quell'affare fisso in bianco e nero, rotondo, noiosissimo che avrà anche un nome ma non me lo ricordo... che la televisione era solo un canale e iniziava al pomeriggio, era in bianco e nero e "a letto dopo Carosello"? Avete capito che sono del Giurassico? Maestra dinosauro... bene così Andrea è contento (è il mio professore 8enne in Dinosaurologia).
Insomma, dopo questo pistolotto adesso vi dico che stiamo leggendo proprio "Gianburrasca", e sono rimasta perplessa, io l'ho letto a otto/nove anni e.... lo capivo, qualcuno ieri mi ha detto "ma nooo, è troppo difficile per i bambini di terza!!!" Compresi i tre punti esclamativi lì, sulla faccia.
Io dico che dell'intelligenza dei miei marmocchietti mi fido, ci sono parole antiche? Mbè?! Che noi forse capiamo tutto di quello che leggiamo? Tutto tutto senza fare un po' di fatica? Diamine, un po' di fatica non fa male.
"Maestra cosa vuol dire mustacchi?"
"Sono i baffi, Marco."
Ma vuoi mettere la parola baffi con la parola MUSTACCHI? Che appena la pronunci ti viene fuori la caricatura?
"E la caramella?"
"Non è quella alla menta, Luca, è l'occhialino che mettevano una volta, per darsi un tono, così....." e gli fai il mimo, se ti riesce, e se no... si ride di più.
E quello alla televisione? Che mi dite delle musiche di Nino Rota? Quello che faceva le colonne sonore a Fellini. La regia di Lina Wertmuller, e gli attori?
Non so cosa ci sia adesso per i bambini alla tv, francamente non ce l'ho e non avrei il tempo di vederla, mi chiedo però, senza malizia ma con vera curiosità, se sia rimasta a questo livello, per bambini o per adulti.
Allora leggiamoci Gianburrasca, non sarà un libro eccelso, ma molto meglio di certe pappine insipide, e a ben vedere oggi comprendo di più il povero babbo che non la piccola peste, ma forse è questione d'età...
Comunque eccolo qui 

per le maestre che studiano Inglese

Per Roberta e tutte le maestre che cercano qualcosa in rete per studiare, rinfrescare, aggiornare l'Inglese. Certo non è come fare conversazione dal...vivo ma è pur sempre qualcosa. I siti più interessanti sono naturalmente a pagamento, però si trova moltissimo anche free. Il mio modesto consiglio è di sceglierne uno e frequentarlo fedelmente, darsi una regola e non frulleggiare di qua e di là. E' importante, anche se difficile, guardare i dvd in lingua, scegliere film già visti e stravisti in italiano, e rivederli a pezzetti in inglese con i sottotitoli in inglese (il mio preferito? eccolo....  anche se non è impeccabile per la pronuncia, ma mica tutti possono amare Hugh Grant!).

Allora, visto che abbiamo una missione per conto di Dio.... ecco i siti

BBC Learning english cominciamo dal posto principe per la pronuncia, ovviamente è tutto in Inglese, propongo di iniziare guardando la barra a sinistra e cliccare su Grammar, vocabulary and pronunciation,  curiosare anche solo per familiarizzare già è più che abbastanza. Interessanti sono gli audio con relativa trascrizione su un altro file, gli argomenti sono tantissimi. Il livello non è certo per principianti però un giro bisogna farcelo lo stesso.

sozoexchange con iscrizione gratuita, se volete prima farvene un'idea senza iscrivervi potete guardare  qualche video tratto dalla pagina di you tube sozoexchange e poi decidere se vi interessa. E' un vero metodo didattico per la pronuncia esatta delle parole, nella pagina 'how to...' è spiegata la strategia per l'auto-apprendimento.

Headway è un manuale vero e proprio on-line con esercizi per tutti i livelli il sito lo trovate qui

Un blog facile facile inglese per italiani  un'occhiata veloce qui e si capisce subito di che si tratta.

Una raccolta di video di youtube che hanno per tema l'insegnamento dell'Inglese, si trovano lezioni per tutti i livelli (anche per analfabeti!) il problema è che sono raccolti un po' alla rinfusa. Sono utili ma per usarli occorre già sapere di cosa si ha bisogno. Anche qui un'occhiata va data, per farsi un'idea.

dizionario con audio pronuncia della parola è il famoso  www.merriam-webster.com/

Infine ecco un vero e proprio corso diviso in livelli con esercizi on line qui

Spero che tutti i link funzionino, se ci sono problemi scrivetemi, se trovate errori nelle mie presentazioni perdonatemi e poi correggetemi...
grazie
ciao ciao


Rudolph, la renna di Babbo Natale in Inglese post lungo in piccolo spazio

Vediamo se adesso va meglio... se si...ho bisogno di un applauso! (basta uno grazie!)
RUDOLPH

Testi troppo lunghi


Ho cercato qualcosa che mi permetta di scrivere testi lunghi come quello precedente (che sta sotto questo per intenderci) senza dare l'effetto 'Rotoloni Regina'. Sarebbe possibile se avessi un altro modello grafico, ci sono delle complicazioni tecniche che per ora non so superare, spero di trovare la soluzione.
Intanto mi limiterò a dividere eventuali 'post' lunghi. Lo so che non è l'ideale perchè non sono agevoli da leggere, ma pazienza, vorrà dire che chi continua a seguirmi mi vuole proprio bene.
grazie di cuore
ciao ciao

Le recite di Elisabetta

Ricevo da Elisabetta, e volentieri metto qui, un'altra recita natalizia, questa volta in Inglese. Ormai Natale è passato ma per chi è sempre in cerca di materiale va bene lo stesso.Si tratta della famosissima 'Christmas carol' riadattata per i bambini.
L'età consigliata è intorno ai dieci anni.
Il carattere usato forse è un po' piccolo ma se interessa si può copiare, incollare e adattare la misura.
Spero che faccia il suo servizio
ciao ciao


A Christmas Carol 
from Charles Dickens

“A Christmas Carol” is the story of an old miser, Ebenezer Scrooge, who  even works on
Christmas day. He’s hard on his family and hasn’t got any friends. When he goes to bed,
he’s visited by Marley, his dead partner  and three Christmas ghosts.


 Scene I SCROOGE’S OFFICE
We are in London in 1843. It’s a very cold winter.
It’s Christmas time and people give presents to their relatives and friends or money to the
poor. everywhere children are sining Christmas songs.
This is Scrooge. This is his office.
Marley was Scrooge’s partner. He died seven years ago but the business is still known as
“Scrooge and Marley”.
Scrooge is a rich man,as hard as iron. He has no friends and no one likes him.
This is Bob, his clerk. H’s got a big family and he works very hard for Scrooge  for little
money. He ‘s very cold because Scrooge never buys much wood for the  fire.
Today is Christmas Eve,( the) 24th (of) December. Mr. Scrooge and Bob are still working.
Fred, Mr. Scrooge’s nephew, arrives.
FRED Merry Christmas, uncle Scrooge.
SCROOGE Humbug! Christmas is only a time for spending money.
FRED Christmas is a time to be really good to others. I’ve no money but I’m happy
because this is a good time to spend with the family.
SCROOGE Bah! It’s humbug!
FRED Don’t be angry, uncle. Come and have dinner with us tomorrow!
SCROOGE Certainly not. Good bye.
FRED Why not? We could  be friends…
SCROOGE Good bye!
FRED (to Bob) Merry Christmas, sir.
BOB Merry Christmas to you and your family.
SCROOGE(to Bob) Humbug! YOU must be mad too.
Fred exits


Scene II
Two gentlemen arrive, asking for  money for the poor.
GENTLEMAN 1 Mr. Marley?
SCROOGE Mr. Marley died seven years ago this very night.
GENTLEMAN 2 Oh, sorry, Mr. Scrooge. Well, as you know, it’s Christmas time and many
people have no food nor drink…
GENTLEMAN 1 Please, give us some money for the poor.Please…
SCROOGE I have no money for lazy people. Good bye, gentlemen.
The two gentlemen go out


Scene III
It’s late. It’s closing time.
BOB Well, Mr. Scrooge, I’m going home… ehm, excuse me, eh, can I stay with my family
all the day tomorrow?... It’s Christmas Day…
SCROOGE But…
BOB But Christmas is once a year, sir. 

SCROOGE Yes, of course. But no work no pay!
BOB Ok, sir… and Merry Christmas…
Bob exits. Scrooge closes the office and exits

Scene IV Scrooge’s home
Scrooge arrivest home. He unlocks the door, goes in and locks the door once, twice, three
times. He keeps all his money in the house under the mattress; he doesn’t believe in
banks.
He lights a very short candle and checks everywhere.
SCROOGE …nobody under the table, nobody under the armchair, nobody behind the
curtains. All right!
He sits in his armchair with a very old blanket. He hears astrange noise of chains..
SCROOGE What’s that? …Marley? Is it you? No, it’s impossible!
Marley appears in front of him with a long chain around him.
MARLEY Don’t be afraid! I’m here to help you.
SCROOGE But youre dead!!!
MARLEY Yes, I spent my life making money. I had no friends at all.
Now my spirit has no peace, no rest.
But it’s not too late for you! Tonight three spirits will visit you, listen to them.
Remember, you still have a chance… Exit
SCROOGE Humbug, humbug… ehm…brrr… (shivering and closing his eyes)

Scene V The first spirit
Scrooge is sleeping. The clock strikes Twelve. A strange visitor with a white  cloak arrives.
SCROOGE Who are you?
GHOST 1 I’m the ghost of Christmas Past, your past. Come with me…
They arrive at a school for poor children; some children are singing “Jingle bells”, one child
is on his own.
SCROOGE I was a poor boy here.
GHOST 1 Yes, this is your old school.
You had no friends. You were always alone. Do you remember?
SCROOGE Yes, I do. I was always alone: the only person who loved me was my sister,
but she is dead now.
GHOST 1 Yes, but you have  your sister’s son, Fred. He loves you
Come and see another Christmas.

Scene VI
A young man is sitting by the side of a young lady.
GHOST 1 You were a young man and that was your first girl-friend,
do you remember?
YOUNG BOY  (Scrooge) Why do you want to leave me?
YOUNG LADY (Isabel) … You have another love in your heart now … (she is very sad)
YOUNG BOY What love?
YOUNG LADY The love of gold and money. You have changed. You are not the same
man I met. I don’t love you any more. Exit
SCROOGE I don’t want to see anymore. Take me home!
They go back home and GHOST 1 disappears.
Scene VII The second spirit
Scrooge is sleeping again when the clock strikes One. A visitor with a green cloak is at the
door.
GHOST 2 I’m the ghost of Christmas Present. Give me your hand.
Scrooge follows the second ghost to Bob’s house. He and his family are celebrating
Christmas.
PETER Can I help you?
TIM Yes.
Peter helps Tim to sit at the table
BOB Merry Christmas to us all. (kissing his family)
WIFE Merry Christmas Bob, dinner is ready.
CHILDREN Merry Christmas dad.
BOB Let’s drink a toast to everyone including  Mr. Scrooge!
WIFE  AND CHILDREN No, never. He’s such a hard man!... 
BOB Come Come    It’s Christmas!!!
WIFE But, you’re right, dear. It’s Christmas and he’s alone. A merry Christmas to Mr.
Scrooge!
BOB And a happy new year too…
SCROOGE Look. They are wishing me a Merry Christmas !
GHOST 2 Let’s go now.

Scene VIII
The ghost leads Scrooge to his nephew’s house
GHOST 2 This is Fred with his wife and his friend. Listen to them.
FRED  What a  pity! Uncle Scrooge  isn’t here with us. He  said that Christmas is
humbug!!!
HIS WIFE That’s bad. He’s not a happy man.
FRED Yes, he’s very rich but he does nothing good with his money.
FRIEND  Ehi, Fred, let’s play “Yes and No”.
HIS WIFE All right. Fred, you think of something and we’ll ask you some questions.
FRED I’ll answer only “Yes” or “No”… Ok?... Well, I’m ready.
HIS WIFE Is it an animal?
FRED Yes, it is.
FRIEND  Is it a pet?
FRED Yes,it is.
FRIEND  A nice animal?
FRED No, it isn’t.
FRIEND Is it in London?
FRED Yes, it is.
FRIEND 1 Is it killed for food?
FRED No, it isn’t.
HIS WIFE  Is it a dog?
FRED No, it isn’t.
FRIEND  A cat?
FRED No, it isn’t.
HIS WIFE Is it a bear?
FRED Noooo…it isn’t
FRIEND  I know what it is! It’s your uncle Scrooge… ha, ha!
HIS WIFE Let’s drink to the health of uncle Scrooge! I’m sorry for Uncle Scrooge .All that
money and no friends. Nobody loves him
FRED Merry Christmas to uncle Scrooge! 

SCROOGE I can’t understand. They love me.
GHOST 2 Yes, but it’s time to go back now.

Scene IX The last spirit
Scrooge is at home, sleeping. It’s Two o’clock and a black spirit comes.
GHOST 3 I’m the spirit of Christmas Future…
SCROOGE I’m afraid of you… you are the third spirit and you are so black!
GHOST 3 Don’t worry. We’re going to see happy people…
A man and a woman are laughing
MAN ... this was HIS silver pen, these were HIS silver spoons and HIS books…
WOMAN Now, HE’s dead and HE doesn’t need HIS things any more…
MAN Yes, ha, ha, ha. That’s right. HE’s dead…
SCROOGE They are happy, but someone is dead. Who?
GHOST 3 We have to pay another visit.



Scene X
They arrive at the churchyard. Bob and Fred with their families are there with some
flowers.
BOB Let’s put some flowers on HIS grave…
His wife and children put the flowers near the headstone.
FRED Now that HE’s dead, I can help Bob and his family!
HIS WIFE You are a very good man.
SCROOGE Who is dead? Who?
GHOST 3 Follow me and look!
The ghost shows the headstone with a name on it (SCROOGE)
SCROOGE My God. That’s MY name! That’s MY grave! I don’t want to die!
Help me… I can change.
I want to be good. Please help me… (weeping)
Ghost 3 disappears.
Song:Where are you Christams?

Scene XI Christmas Day
Scrooge is sleeping. A Christmas carol can be heard  all around. He wakes up.
SCROOGE  What is it?  A Christmas carol? Great!I’m alive I’m alive.I’m lucky and I’m
happy. Maybe it’s not too late. What a beautiful day it is. I love Christmas. I love
everybody. I can have another chance. First I will send some money to Bob and his family.
Then I will buy a big turkey and I will have dinner with Fred and MY family.
It will be a wonderful Christmas Day, this year and the next ones too.

From that Christmas Scrooge is a new man. He helps the poor and is kind to everyone.
 

Before saying goodbye to you we are going to sing our last song “Santa Claus is coming to
town” , so merry Christmas and a happy new year to you and your family

terremoto haiti

Un post veloce, pochi mi conoscono, sono in un angolino del mondo ma non fuori dal mondo, Haiti è lontana ma esiste, alcuni amici sono al lavoro e sanno più di me, per chi volesse notizie, per chi potesse, per chi ha un cuore e una ragione che si fa tante domande  ecco un link qui
il mondo mi riguarda.
Ciao ciao 

La notte dei segreti 6 finale




L’ufficio della direttrice era molto diverso da come se lo ricordava; la prima volta ci era andata con la maestra e tutti i suoi compagni uno dei primi giorni di scuola, rammentava una stanza grande e luminosa, piena di oggetti fatti dai bambini, quadri colorati e tante carte sparse sopra due tavoli. Ora lei si trovava in uno studio molto ordinato, le pareti erano bianche e nude, alle finestre tende quasi grigie cadevano pesanti su un pavimento lucidissimo, sugli scaffali alti fino al soffitto erano allineati fascicoli e libri dello stesso colore neutro; che strano, Fiammetta in quel momento pensò che fosse molto difficile cercare un libro su quegli scaffali, proprio come sarebbe stato difficile trovare un amico tra la gente tutta uguale che aveva incontrato la mattina.
“Allora....”
iniziò la direttrice mentre, seduta alla scrivania le indicava una sedia davanti a lei
“... tu sei l’alunna...”
“Fiammetta...” accennò la bambina
“numero di matricola?”
La maestra in piedi di fianco a lei rimase muta, mentre Fiammetta, sorpresa dalla incomprensibile domanda, non riuscì che a balbettare   “...classe terza bi...”
“Insomma, possibile che tra noi salti fuori solo adesso un elemento non protocollato?”
Fiammetta non capiva proprio un’acca, per di più, seduta su quella scomodissima sedia di metallo sentiva anche freddo.
“Numero seicentoquindici bis” rispose la voce della maestra.
Più che la sua maestra le sembrava l’impiegata della posta!
“Grazie signorina, lei può andare” disse la direttrice indicando la porta alla signorina Marta.
“Allora, seicentoquindici bis, mi dicono che rifiuti le regole”
“Signora direttrice...” la piccola fece un profondo respiro, prese il coraggio a due mani e disse la prima cosa che le venne in mente “Buon Natale!”
“Cosa hai detto?!” La donna alzò gli occhi al cielo, si avvicinò sospirando, si capiva che avrebbe voluto alzare la voce ma si trattenne e le uscì un rauco sussurro “Chi ti ha insegnato quella parola?”
“...ma veramente, oggi..., ieri...., le vacanze..., il 25 dicembre....”
“E’ una cosa ormai bandita per sempre, non è possibile che tu conosca certi nomi cosi vecchi, certe parole fatte apposta per... per distinguere" e scandì questo verbo con evidente disgusto, "ormai siamo tutti uguali, non c’è più alcuna ragione di usare termini che portano scompiglio, abbiamo dei regolamenti perfetti ora ragazza mia, che non permettono più errori, e tu sei in seria difficoltà” affermò scrollando il capo.
Fiammetta non sapeva più che dire, ma qualcosa le uscì ancora dalla bocca, quasi che fosse spinta dal fondo della gola:
“ma è tutto così imprevisto...”
“Imprevisto! Imprevisto! Qui li abbiamo tutti previsti gli imprevisti! Devi solo aspettare qualche momento e vedrai che troviamo un fascicolo anche per te!”
“No!” gridò la povera alunna seicentoquindici bis “sia buona!”
“Buona?!” La donna era allibita “ma cosa dici piccola disgraziata! Qui non c’è più bisogno di essere buoni, abbiamo tutto quello che ci serve, abbiamo regole e fascicoli, abbiamo un posto per tutte le cose, ed ogni cosa al suo posto. Tutti sanno il loro dovere e lo compiono, non c’è più nessuno che sbaglia, abbiamo ormai debellato lo sbaglio. Povera infelice! Non sapevo ci fosse rimasto ancora qualcuno imperfetto, senza regole e ancora bisognoso di essere fascicolato! ”
Nel fervore del suo discorso la direttrice non si era accorta che la bambina si era avvicinata alla porta, impaurita aveva già impugnato la maniglia
“Vieni qui, non essere testarda ti darò un procedimento adatto al tuo caso, abbiamo programmi perfetti!”
“Non voglio che lei sia programmata, voglio che lei sia buona!” gridò Fiammetta, aprì la porta e scappò giù dalle scale.
Tutto si svolse in modo così frenetico che non seppe più ricostruire esattamente come erano andate le cose. Ricordò soltanto di essere inciampata e di aver fatto un terribile ruzzolone dalle scale, mentre nelle sue orecchie rimbalzavano grida e rumori confusi.

Si ritrovò nel suo letto, non osava aprire gli occhi, ma sentiva dei rumori provenire dalla cucina. Dall’esterno arrivava l’abbaiare di un cane e le grida di alcuni bambini che giocavano, però era come se lo facessero ...nella neve!!
C’era ancora la neve! Questo pensiero la consolò alquanto, cacciò il naso fuori dalle coperte, aprì piano piano gli occhi e vide la luce chiara del mattino entrare discreta da dietro le tende socchiuse.
Era un po’ confusa, non sapeva ancora bene cosa pensare quando ad un tratto sentì la voce allegra della nonna provenire dal corridoio
“Sveglia dormigliona! Non vorrai mica perderti il giorno di Natale con la neve!”
Aprì del tutto gli occhi, si precipitò giù dal letto scalza e corse nell’altra stanza.
“Ho dormito, ho dormito tutto il tempo ed ho sognato!” Esultò gettandosi a capofitto tra le braccia della nonna.
“Ehi! Bambina, vuoi recuperare in un baleno tutto il tempo perso a dormire? Mi butterai per terra così! Metti le pantofole e vai in salotto, credo ci siano dei regali da scartare!”
“Che bello, nonna! E’ bellissimo essere di nuovo qui!”
“E perché, di grazia! Dove diamine sei stata stanotte?” rise la donna abbracciandola.
“Sapessi...”
Tornò ad infilarsi le pantofole, buttò sulle spalle il golf che aveva appoggiato la sera prima sulla sponda del letto e si affrettò ad aprire i regali.

Quella mattina trascorse in allegria tra la pigrizia del giorno di festa, le risate ad ogni sorpresa scartata ed i fragranti profumi della cucina, dove si stava preparando il pranzo di Natale.
“Allora mia cara, sei contenta dei doni ricevuti?”
“Si cara nonna, chissà quanti sacrifici sono costati quei pattini che tanto desideravo! E lo so che non me li sono troppo meritati perché spesso ti faccio arrabbiare”
“....si devo dire che c'è una buona parte di sacrificio in tutto questo!” risposero i suoi occhi sorridenti e furbetti.
“Ma che sciocchina che sei, se tutti fossero perfetti a che servirebbe la bontà? Io ti voglio bene”
“Lo so, nonna tu sei buona, e mi vuoi bene.”
Detto questo si mise a saltellare contenta
“ho trovato il mio desiderio più vero!!”
“E quale sarebbe, bimba mia?”
“Ma essere felice perché qualcuno è buono con me!”
La nonna la guardò sorridendo: “Ma, mia cara, questo é il desiderio più vero per tutti in questo mondo! E’ per questo che oggi festeggiamo il Natale!”


 Devo dire grazie molto a chi ha avuto la pazienza di leggere questa storietta fino alla fine. Come si vede i miei "biscotti" fanno molte briciole,  ma non ho pretese letterarie. Sicuramente, nel mio piccolo c'è qualcosa che mi ha ispirato, è la frase di un famoso scrittore inglese; che Dio mi perdoni ma ho provato a inventarmi una situazione in base alle sue illuminate parole... perciò propongo un quiz: quale scrittore ha parlato di perfezione e bontà? Cosa dice  la sua frase? (questa è proprio difficile!) Chi indovina avrà in premio tutta la mia ammirazione, oltretutto io non sono stata di molto aiuto.

ciao, ciao 

Un simpatico scultore


Fino al 14 febbraio a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, sono in mostra alcune opere di Alexander Calder, scultore statunitense (1898-1976).
E' una visita adatta anche ai bambini, ed ora provo a spiegare perchè.
Ho scoperto questo importante artista qualche anno fa quando ho avuto l'occasione di visitare il Whitney Museum di New York. Sono stata letteralmente folgorata dal suo Circo in filo di ferro e dalle sue allegrissime sculture mobili.
Immaginatevi delle vere e proprie caricature tridimensionali, usava il filo di ferro come i vignettisti usano la matita. C'è la donna cannone pettoruta e Maciste che solleva i pesi, ci sono gli animali e i trapezisti, il Ring Master e il tiratore di coltelli, grande senso dell'umorismo e poesia.
Nel museo era installato anche un vecchio filmato in cui si vede Calder divertirsi a dar vita ai personaggi del suo circo in miniatura insieme alla moglie. Presto si trasferì a Parigi, e ad ammirare le sue minuscole ma divertenti rappresentazioni circensi arrivava anche Picasso.
Calder non nasce come scultore, nonostante la sua famiglia fosse piena di artisti e lui stesso, fin da piccolo, dimostrasse grandi doti, scelse di studiare ingegneria meccanica.
Sembra una strada diretta dalla parte opposta, ma la creatività non ha limiti, non c'è cosa più stuzzicante di un limite per far crescere la creatività.
Comunque Alexander mise in pratica in modo eccellente le sue conoscenze ingegneristiche per... costruire giochi artistici. Ci fu addirittura un periodo più recente in cui si mise a fabbricare giocattoli per i bambini.
Ad un certo punto della sua carriera artistica scoprì il colore e le forme astratte, imparando specialmente da Mondrian. Le sue sculture divennero più colorate e geometriche, inventò le famose sculture in movimento, complessi o semplici bilancieri, grandi o piccoli che ora possiamo ammirare appesi ai soffitti di numerosi musei. Mi fermo qui perchè non sono competente e riporto solo le impressioni di un'ammiratrice, potete connettervi facendo clic sulle parole linkate (sono quelle di colore diverso) per un voce più autorevole e completa.
Credo che purtroppo a Roma non ci sia la possibilità di vedere il suo Circo, comunque penso sia un'esperienza che valga la pena fare per conoscere meglio questo simpatico scultore.
Cosa si può fare con i bambini? Ma costruire bilancieri e giocare con il filo di ferro, se temiamo che si facciano male si può cercare anche della corda con l'anima di filo di ferro, o dei semplici scovolini da pipa. Si può fare un disegno a matita come progetto e poi far corrispondere il nostro filo piegato, se siamo bravi possiamo tentare di mettere in piedi le nostre mini-sculture. I bilancieri si possono appendere con il filo di nailon (rubato al nonno pescatore) alle grucce di metallo, quelle che riceviamo in "dono" con i capi lavati della tintoria. Per le forme geometriche io proverei ad usare il cartoncino, ma sarebbe interessante tentare con le lastrine di rame che di solito si usano per lo sbalzo, se sono sottili si possono tagliare abbastanza agevolmente, e poi colorare con gli acrilici.
Insomma, un po' di idee per copiare, si proprio copiare, un grande artista. Perchè come credete che abbiano imparato i più grandi? Copiando, copiando e copiando... viva il "ricopamento"! L'importante è non nascondere che c'è un originale.
Spero di aver dato degli spunti utili.

Ciao ciao

Roba da ma...estre


Questo post è per Sara e per tutti quelli che cercano materiale per insegnare inglese ai bambini, una serie di link che poi raccoglierò in una finestrella a parte. Adesso provo a dire quali spunti mi suggeriscono.
- My name is Zaac
lezioni video in compagnia di un corvo (?), la versione animalesca di Clive, insegnante di inglese di una nota radio privata. Ogni lezione presenta arricchimento del lessico e semplici items di base, è corredata da materiale stampabile.
Visto che le 12 lezioni sono scaricabili si potrebbero mettere su chiavetta (la dimensione di ognuna non supera i 200mb) e far vedere a scuola, basterebbe anche un pc sgangherato con un semplice player multimediale ("vlc" va per la maggiore ed è gratis -parola magica!)
-Debbieworks
è il sito di una maestra di inglese, italiana. Raccoglie attività varie con files zippati raccolti per argomento, anche qui c'è materiale stampabile (per esempio i cruciverba).
-Ciao bambini
è un blog dove si trovano moltissime cose non solo per Inglese, video brevi con canzoni, racconti, link per giochi on line, schede e giochi enigmistici. Leggendo le etichette sotto ogni post ci si può orientare per una scelta adatta all'età dei bambini e al lavoro di cui si ha bisogno.
- Cambridge ESOL teacher support
come il famoso confetto....basta la parola. Qui bisogna registrarsi, ma è gratis, si può accedere ad una marea di risorse per tutti i gradi di scuola, per chi teme di perdersi io propongo questo primo percorso: Teaching resouces>free teaching resources>find resources. Si aprirà un menù a tendina, si fa scorrere la barra e, per le maestre della primaria, si può fare clic su una delle tre scelte YLE, poi si va ad aprire il menù che sta sotto: 'choose language skill' e si sceglie tra le quattro abilità reading, listening, writing, speaking poi si fa clic su 'find resources' poi... camminate con le vostre gambe!
Come si fa a registrarsi? Clic in alto a destra, scritta piccola in verde 'Register' e seguite le indicazioni... se insegnate inglese, un pochettino-ino dovreste cavarvela (ovviamente parlo per le poverette che stanno facendo i primi passi, forse obbligate ma NON sprovvedute!)
-Teach children ESL
bellisssimo posto dove trovare flashcards, schede, giochi. Attenzione al grado di difficoltà. Molte cose sono belle ma non sono adatte a tutti i livelli.

Bene, mi fermo qui perchè mi sembra che per ora ci sia fin troppo. Non fate l'errore che faccio io: guardo un sacco di siti in poco tempo e poi... non mi ricordo più. Fate un giro in uno per volta e con calma
(Chi è già bravo a navigare può perdonare il mio linguaggio? Credo di si... thank you!)

Ciao ciao

Lavori in corso

Ho cominciato tutto con l'intenzione di provare soltanto... e adesso ho quasi fatto anche un sito, e senza sapere un' acca di linguaggio html, flash... o altre diavolerie del genere. Per me le stringhe sono state sempre e solo di due tipi: quelle delle scarpe e quelle di liquirizia, vai a sapere che ci sono anche quelle dei programmi di informatica!
Perciò se ci sto riuscendo io, vuol dire che è davvero possibile per tutti.
Dunque, il mio sito in costruzione si trova qui, "cliccare per credere"... però non vendo divani, è un insieme di appunti e di spunti per chi desidera usare anche lo spazio della rete per incontrare e farsi incontrare. Non è costruito in modo professionale, ovviamente, ma basta alle mie esigenze, e chissà mai che possa servire anche ad altri.

Qualcuno si chiederà cosa c'entrano i porcellini nella zucca, è vero non c'entrano niente!
Ma sono solo ed esclusivamente per la streghetta Virginia, che oggi mi ha chiesto, anzi mi ha ordinato: "metti un porcellino nel tuo blog!"... ed io obbedisco, ne metto tre!
Va bene così Bombut? (si scrive così questo ridicolissimo soprannome?)

Ciao ciao

Una bella mostra fotografica


Durante le vacanze sono andata a visitare la mostra del famoso fotografo Steve Mc Curry, nel Palazzo della Ragione di Milano. Per chi non lo conoscesse dirò solo che è il fotografo del bellissimo ritratto di ragazza pubblicato anni fa sul National Geographic .
Ecco le impressioni e i giudizi di una qualunque... per chi interessano.
Prima di tutto la cosa più semplice: mi è molto piaciuta. All'inizio ero un po' a disagio, ho sempre avuto un po' di pregiudizi non tanto sulla fotografia, quanto sui fotoreporter... il solito discorso del distacco freddo dalle situazioni drammatiche, tipo "stai morendo e io invece di aiutarti ti... fotografo".
Poi ho pensato che questo atteggiamento lo stavo mettendo in pratica io, perciò ho aggiustato il tiro e mi sono preparata ad incontrare una persona attraverso il suo lavoro ed il suo sguardo. Ed ecco la sorpresa, il signor Mc Curry è appassionato dell'umano che incontra, mette in luce tutta la dignità che intuisce in una persona. In qualche modo mi ha ricordato alcuni antichi ritratti di Antonello da Messina o dei fiamminghi in generale, in alcune foto ho trovato uno sguardo simile a quello di Doisneau.
Ma la cosa che mi ha colpito di più è che quest'uomo è riuscito a scovare lampi di bellezza nei luoghi più dimenticati del mondo.
Cosa mi ha insegnato?
Che per vedere la bellezza occorre essere curiosi e coinvolgersi con la realtà che hai davanti, fosse anche la cucina di casa tua... bellissimo!

se fate 'clic' con il mouse sopra i nomi dei fotografi e degli artisti dovreste collegarvi ai loro siti, così potete giudicare con i vostri occhi.

ciao ciao

La notte dei segreti 5


“Qui c’è qualcosa di strano, dentro o fuori di me” si disse. “Ma proprio perchè è strano io ci devo andare a fondo!” concluse decisa.
Si alzò dal marciapiede, afferrò con impeto la cartella e si avviò a scuola.
Entrò appena in tempo per sentire la campanella che annunciava l’inizio delle lezioni. Guardandosi intorno un po’ affannata, si accorse che tutti i bambini si erano messi in fila in silenzio davanti alle porte delle rispettive aule. Non volava una mosca e, cosa ancor più strana, neanche una maestra trafelata nel corridoio.
Fiammetta sentì come un rosicchiare nello stomaco, deglutì diverse volte perchè la lingua le si stava seccando in bocca. Ma tutto sommato si comportò bene, era come giocare agli investigatori: “dottor Watson non si preoccupi! Fiammetta risolverà il caso”.
Si, facile a dirsi, ma intanto si sentiva le gambe di gelatina. Comunque, con calma, si tolse giacca, guanti e cappello e prese posto in fila dietro Anna.
Avrebbe voluto saltarle al collo e raccontarele tutto, era la sua migliore amica, ma qualcosa nel suo atteggiamento la frenò. Sembrava come una bambola automatica, come tutti gli altri, seria in viso e con lo sguardo fisso verso la porta.
Fu questione di istanti, poi uscì la maestra, che con pochi e meccanici gesti, senza dire una parola, assegnò i posti ai bambini.
Fiammetta azzardò un “buon giorno signorina Marta”... non l’ avesse mai fatto! Venti paia di occhi puntarono dritti verso di lei, e quelli della maestra, di solito buoni e rassicuranti, ora sembravano fatti come di ghiaccio.
Le prime ore di quella mattina furono un supplizio, in compenso le altre finirono per essere un vero disastro.
Nel cervello di Fiammetta un voce gridava “ma oggi è Natale! E’ Natale e siamo a scuola!” Potete ben comprendere che in queste condizioni una povera bambina, che si è svegliata con tutta la bellissima eccitazione della mattina di Natale, e si vede improvvisamente catapultata a scuola, non può, proprio non può stare attenta alle lezioni!
Così fu per lei; e mano a mano che i minuti passavano il suo stato d’animo, salendo dallo stomaco e passando per la gola iniziò ad inondare la sua faccia.
Il gendarme che le stava di fronte e che una volta era la sua cara maestra se ne accorse:
“Fiammetta, per favore leggi tu ora”
“Si...dunque...ehm”
“Non dirmi che hai perso il segno! Vai avanti tu Gioele”
E Gioele, guarda caso, aveva il segno e... accidenti leggeva!
Fiammetta si voltò, “Ehi! Da quando Gioele si è accorto che le parole si possono anche scrivere e leggere?” cercò di fare la spiritosa con Anna.
Ma dalla sua amica neanche uno sguardo, e questa fu la cosa che le fece più male dentro, più di un dispetto, più di uno schiaffo, più di uno sgambetto: essere lasciata sola da qualcuno a cui vuoi bene!
“Mi spiace Fiammetta che tu ti comporti così questa mattina, cosa è successo? Ti sei dimenticata il regolamento?”
“E dagli con queste regole! Ma cosa vi è preso a tutti oggi? Non vi ricordate più del Natale? Non vi ricordate più dell’amicizia? Non vi ricordate più dei giochi?”
Silenzio. Ma un silenzio pesante come la cartella che porti a casa l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze, pesante come il tavolo di marmo di Carlo il macellaio, pesante come... lo sguardo della maestra sopra di lei.
“Signorina Fiammetta, un comportamento simile non è ammesso dal regolamento della nostra scuola, perciò ora sono costretta a chiederle di venire con me nell’ufficio della direttrice”
Questo era veramente il colmo, sgridata senza sapere perchè! Sono quelle cose che ti spingono a darti dei pizzicotti per due ragioni: primo perchè devi capire se abiti ancora in un mondo reale, secondo perchè così hai le mani impegnate e non picchi chi ti sta davanti, peggiorando così la situazione.
La bambina si rassegnò a seguire la maestra fino alla porta della direzione.
“Aspettami qui, parlo con la direttrice poi ti chiamiamo”
L’attesa non fu lunga, ma per Fiammetta parve interminabile. Ad un tratto la porta si aprì e fu fatta entrare.

(continua)

grazie se avete avuto la pazienza di leggere fino qui, vi prometto che la prossima puntata sarà l'ultima ... mi sta diventando un romanzo d'appendice!

Ciao ciao

Suggerimenti per la lettura



Oggi incomincio l'angolo del libro... chissà se riuscirò ad essere fedele?

Ho due bellissimi titoli da suggerire. Veramente uno me l'ha consigliato Valentina, che dall'alto dei suoi otto anni ha certamente uno sguardo più limpido del mio; il libro si intitola "
I sentimenti dei bambini. Spremuta di poesie in agrodolce." di Janna Carioli (Mondadori).

Ieri mattina, dopo averlo preso in mano per una scorsa veloce non riuscivo più a staccarmene... vi immaginate leggere una poesia dopo l'altra ad un uditorio di bambini appena tornati dalle vacanze? Bè... l'abbiamo letto quasi tutto, ed alla fine di ogni poesia un bosco di mani alzate per dire qualcosa di sè e dei propri sentimenti. Grazie Valentina, ci hai fatto un magnifico regalo!

Di Janna Carioli purtroppo non so molto se non che scrive in modo lieve, vivace e accattivante. Poi so che è autrice di varie trasmissioni televisive tra cui la Melevisione. Ma in rete si troverà senz'altro qualche notizia più approfondita.





Il secondo libro l'ho scoperto andando per librerie. Veramente costa un sacco di soldi per le mie povere tasche, ma per fortuna ci sono le biblioteche; anche se, e chi ama i libri lo sa bene, un bel libro non ha prezzo, magari mi deciderò a comprarlo.
Bando alle ciance... il titolo:
"Scintille e piroette un libro sulle parole " di Ann e Paul Rand (Edizioni Corraini)
La prima edizione è del 1957 . E' più vecchio di me! Ma sembra un libro appena nato. E' un poema per i piccoli ma che diverte anche i grandi. Rende ragione del suo titolo, ci porta nel parco giochi a scivolare, saltare, piroettare con le parole.
Insomma, sono saltate fuori dai quaderni, dai libri e dai giornali dove sempre le costringiamo ed eccole diventare dei giocattoli, degli oggetti che possiamo conoscere e usare.
La grammatica non ci deve spaventare... incomincia come un gioco!
Le illustrazioni sono come il giardino, lo scivolo, la giostra, il cortile per queste scorribande. Insomma un bel libro allegro.

Anche di questi autori so poco. Sono marito e moglie, lei scrittrice e lui designer illustratore, allievo di George Grosz (espressionismo tedesco).
Sicuramente gli esperti diranno che ho scoperto l'acqua calda perchè pare sia un classico della letteratura per bambini. Comunque anche se tardi, sono contenta di averlo scovato.

Ciao ciao!

la festa delle storie


Una piccola idea, spero divertente, per giocare con le storie
Vediamo se sono brava a spiegarmi:

1) Scegli il personaggio di un libro che ti è piaciuto tantissimo, trova le sue caratteristiche più importanti o quelle che ti hanno colpito di più -- abbigliamento, oggetti particolari, un certo modo di parlare, manie, comportamento... eccetera -- e cerca di assomigliargli. La cosa migliore è iniziare dal travestimento. Così abbigliato arriverai alla festa, se vuoi puoi anche tenere segreta la tua identità, gli altri dovranno cercare di indovinar-TI.

2) leggi un libro a scelta tra questi due:
Rover salva il Natale di Roddy Doyle (Salani)

Il volo delle rondini di G. Pizzol
(Fatatrac)


In base alla scelta del libro il gruppo che gioca sarà diviso in due squadre, ogni squadra dovrà rispondere a domande che riguardano la storia letta.
Ovviamente la squadra che risponde a più domande vincerà.... cosa? Lo stabilisce il capo!

3) porta alla festa un libro da cui non ti dispiace troppo distaccarti e... un sacchetto di caramelle.

Dovrai mettere il libro all'asta, chi vorrà aggiudicarselo dovrà pagare in.... caramelle!
Se vorrai guadagnare tante caramelle dovrai rendere affascinante il tuo libro, dovrai raccontarlo facendoci venire voglia di leggerlo... perciò preparati a parlarne bene per "ingolosire" il tuo pubblico. Se vuoi puoi prepararti degli appunti, ma non ti consiglio di leggere soltanto.

E il tuo sacchetto di caramelle a cosa serve?
Ma a comprare all'asta il libro di un altro!!

Tutto questo noi lo facciamo a Carnevale, perciò abbiamo circa un mese per organizzarci e, ricordati, il bello di una festa inizia dai preparativi!!

ciao ciao!





UNA ROSA DALL'AFRICA!


Vorrei tanto farvi conoscere una persona, mi rendo conto che tutta l'immensa rete internet non vale un istante in compagnia di un amico in carne ed ossa! Però ci provo.
Ho un' amica in Uganda, è un'infermiera di Kampala che lavora con i malati di aids, raccoglie (nel vero senso della parola) e cura i bambini orfani. In questo video la carissima Rose racconta un pezzettino del suo lavoro, lo stesso video è in due versioni: inglese e italiano. Nell'immagine a fianco ecco le collane che confezionano le donne dell' International Meeting Point, sono fatte di carta, ma resistenti, coloratissime, e di tutte le misure.
Per chi fosse interessato ad approfondire questa esperienza può cercare qui informazioni per il video "
Greater" di Emmanuel Exitu, documentario pluripremiato ricco di particolari sulla vita di Rose e dei suoi amici.
E questa non è una favola, ma una storia proprio vera.



La notte dei segreti 4


LA MATTINA ARRIVO’ QUASI IMPROVVISA, IL SOLE GIOCANDO CON LA NEVE DIEDE UNA BELLA SCOSSA A FIAMMETTA APPENA QUESTA SI AZZARDO’ A FARE CAPOLINO DALLE COPERTE:
“SVEGLIA PIGRONA! SVEGLIA!”

ALLA VOCE DELLA LUCE FECE ECO QUELLA ALTRETTANTO SONORA DELLA NONNA CHE GIA’ SPADELLAVA IN CUCINA

“FORZA FIAMMETTA, DAI CHE ARRIVERAI TARDI A SCUOLA, CON LA NEVE POI DEVI PARTIRE PRIMA PER ARRIVARE IN TEMPO!”

“A SCUOLA?! MA NONNA NON TI RICORDI CHE E’ NATALE, SIAMO IN VACANZA!” PROTESTO’ LA BAMBINA GIRANDOSI DALL’ ALTRA PARTE E CACCIANDOSI SOTTO LE COLTRI CON UN GESTO DEFINITIVO.
ORRORE! COS’E’ QUESTO FREDDO IMPROVVISO? CHI LE AVEVA TOLTO LE COPERTE?!
“NON DIRE SCIOCCHEZZE E NON INVENTARTI PAROLE CHE NON ESISTONO. SALTA GIU’ DAL LETTO E VAI A PREPARARTI, COSA SUCCEDE NON TI RICORDI PIU’ LE REGOLE?”
LA NONNA AVEVA UN TONO CHE NON AMMETTEVA REPLICHE.
FIAMMETTA, A MALINCUORE SI MISE A SEDERE STROPICCIANDOSI GLI OCCHI; POI GUARDO’ LA NONNA, DECISA, PUR SE DAVVERO ASSONNATA, A CERCARE UNA SPIEGAZIONE DI QUESTA STRANEZZA IMPROVVISA. MA CON GRANDE STUPORE SCOPRI’ CHE LA NONNA LA OSSERVAVA PREOCCUPATA.
L’AVEVA GUARDATA COSI’ SOLO QUELLA VOLTA CHE S’ERA PRESA UN FEBBRONE DA CAVALLO.

“SENTI NONNA NON SONO MICA MALATA, STO BENE. NON TI PREOCCUPARE”

“ALLORA SE NON SEI MALATA NON FARMI PRENDERE SPAVENTI E FILA A FARE IL TUO DOVERE, ALTRIMENTI VERRANNO GLI ISPETTORI”

LA NONNA DOVEVA AVER DORMITO MALE, PARLAVA STRANISSIMO. PER IL MOMENTO LA BIMBA DECISE CHE NON ERA IL CASO DI CONTRADDIRLA, TUTTAVIA VOLEVA VEDERCI CHIARO.
SI INFILO’ LE PANTOFOLE E CORSE A PREPARARSI.
ENTRO’ IN BAGNO:
“ACCIPICCHIA COME TUTTO E’ IN ORDINE STAMATTINA. IN QUESTA CASA NON C’E’ UN FILO FUORI POSTO, SEMBRA L’AMBULATORIO DELLA DOTTORESSA FILETTINI. LA NONNA DEVE AVER LAVORATO SODO IERI SERA!”
SI VESTI’ CON COMODO E SI SEDETTE A FARE COLAZIONE.

“MA COSA TI SUCCEDE OGGI SIGNORINA! OGGI E’ LUNEDI’!”
“SI NONNA, OGGI E’ LUNEDI’, E...” AVREBBE VOLUTO AGGIUNGERE “E CON QUESTO?” MA NON LO FECE PERCHE’ IN QUALCHE MODO INTUI’ CHE QUESTO AVREBBE MOLTO PREOCCUPATO LA SUA CARA NONNA.
“E DOVRESTI SAPERE MEGLIO DI ME CHE AL LUNEDI’ I VESTITI SONO GIALLI”

“SCUSA NONNA, MA ... NON CAPISCO, CHI VUOLE CHE MI VESTA DI GIALLO?”
“MA LE REGOLE BAMBINA MIA, LE REGOLE! OH SANTO CIELO! COSA NE SARA’ DI NOI?”
FIAMMETTA NON REPLICO’, INIZIO’ INVECE A PREOCCUPARSI DAVVERO. TORNO’ IN CAMERA PENSANDO DI INDOSSARE I PRIMI INDUMENTI GIALLI CHE AVESSE TROVATO; MA NELL’ARMADIO, BEN DISPOSTI SULLE GRUCCE, VIDE UNA FILA DI COMPLETI ORDINATI PER COLORE, PER DI PIU’ OGNUNO CONTRASSEGNATO DA UN CARTELLINO SU CUI ERA SCRITTO UN GIORNO DELLA SETTIMANA. E SU QUELLO GIALLO, INDOVINATE... ERA PROPRIO SCRITTO “LUNEDI’”.
“OH! SANTA CARAMELLA! MA COSA STA SUCCEDENDO STAMATTINA?”
“APPENA ESCO VADO DALLA DOTTORESSA FILETTINI, VUOI VEDERE CHE LA NONNA E’ MALATA DAVVERO!”
SI VESTI’ IN FRETTA, PRESE LA CARTELLA E USCENDO SALUTO’ LA NONNA CON ARIA INDIFFERENTE:
“CI VEDIAMO PER PRANZO”

“CIAO CARA, SALUTA LA MAESTRA!” RISPOSE LA NONNA DALLA SUA CAMERA.

CERTO CHE LA NEVE SOTTO IL SOLE METTEVA ALLEGRIA.
FIAMMETTA SI AVVIO’ VERSO L’AMBULATORIO SPERANDO CHE LA SITUAZIONE NON FOSSE MOLTO GRAVE, COMUNQUE LA DOTTORESSA L’AVREBBE CERTAMENTE AIUTATA COME AVEVA FATTO GIA’ ALTRE VOLTE.

PRESE A CAMMINARE DI BUONA LENA PERCHE’ SAPEVA CHE CON LA NEVE ALTA AVREBBE TROVATO GRAN DIFFICOLTA’ A MUOVERSI PER LE STRADE.
TUTTO AD UN TRATTO PERO’ SI ACCORSE CHE IL TRAFFICO MATTUTINO SCORREVA FLUIDO, SENZA INTOPPI, NESSUNO CHE BRONTOLASSE, NESSUNA FASTIDIOSA FANGHIGLIA PER TERRA; ANZI, VIE E MARCIAPIEDI ERANO PERFETTAMENTE PULITI, MENTRE LA NEVE ERA GIA’ STATA RACCOLTA ORDINATAMENTE NEGLI ANGOLI.
I VICINI LA SALUTAVANO ALLEGRAMENTE, E... OH NO! ERANO TUTTI VESTITI DI GIALLO!

CI MANCAVA SOLO QUELL’ANTIPATICO DI GIOELE! IL RAGAZZETTO LE SI AVVICINO’ D’IMPROVVISO:
“EHI! FIAMMETTA, FACCIAMO INSIEME LA STRADA PER ANDARE A SCUOLA?”
“SENTI GIOELE, NON PRENDERMI IN GIRO ACCIDENTI! HO DA FARE, NON FARMI PERDERE TEMPO”

“MA CHE TI PRENDE AMICA. COME SEI STRANA!”
LO VIDE ALLONTANARSI SALTELLANDO, SEMBRAVA UN ROSPETTO GIALLO. NO, NON L'AVEVA PROPRIO MAI SOPPORTATO!
ACCIDENTI PERO’! VIDE MOLTI ALTRI SUOI COMPAGNI CHE, CON LA CARTELLA SULLE SPALLE ERANO DIRETTI VERSO LA SCUOLA:
“MA RAGAZZI E’ NATALE! NA- TA -LE. FESTA, VACANZE, REGALI, DOLCI, MAL DI PANCIA, CAPRICCI, DIVERTIMENTO, GIOCHI! CHE SUCCEDE?”
LA BAMBINA EBBE UN ATTIMO DI SMARRIMENTO, SI SEDETTE SUL MARCIAPIEDE, APPOGGIO’ LA CARTELLA SULLE GIN
OCCHIA, I GOMITI SULLA CARTELLA, IL MENTO SULLE MANI E... INIZIO’ A PENSARE.

(continua)

la notte dei segreti 3


AVEVA LASCIATO LA TAZZA SUL DAVANZALE, IL LATTE AVANZATO DOVEVA ESSERSI ORMAI RAFFREDDATO, EPPURE NE USCIVA ANCORA UN FILO DI FUMO CHE APPANNAVA LEGGERMENTE IL VETRO DELLA FINESTRA.
MA... NO ERA QUALCOSA, O MEGLIO, QUALCUNO DA FUORI CHE SBIRCIAVA DENTRO, POSSIBILE CHE IL GATTO FOSSE USCITO DI NUOVO?
“BRR.. CHE FREDDO!”
“NONNA, PERCHE’ APRI LA FINESTRA A QUEST’ORA DI NOTTE?”
“SHHH, NON BRONTOLARE, BAMBINA INFAGOTTATA! NON SONO LA NONNA, E IMPARA A CHIUDERE MEGLIO LE FINESTRE!”
“CHI SEI?”
FIAMMETTA SI RIZZO’ A SEDERE, MA NON VIDE NESSUNO, TRANNE LA DONDOLANTE CODA DEL GATTO CHE, COME UN TELESCOPIO, SPUNTAVA DAL MARE DELLE COPERTE.
“ADESSO NON SPAVENTARTI FIFONA, SONO SOLO IL TUO AMICO PELOSO E FREDDOLOSO, FAMMI UN PO’ DI POSTO SULLA TUA MORBIDA TRAPUNTA E TI SVELERO’ UN SEGRETO!”
“MATTO DI UN MICIONE, VUOI FARTI COCCOLARE ANCHE NEI MIEI SOGNI, VERO?!”. IN VERITA’ SI ERA SPAVENTATA DAVVERO, MA SOLO POCO POCO, E NON LE SAREBBE PIACIUTO FARLO NOTARE AL SUO AMICO.
RIDENDO, PRESE IN BRACCIO IL GATTO E NOTO’ CHE IL SUO PELO ERA BAGNATO E LE ZAMPINE FREDDE:
“DOVE SEI STATO, VAGABONDO?”
“DOVEVO FARE IL GIOCO DELLE IMPRONTE”
“CIOE’?”
“NON SAI CHE PORTA FORTUNA ESSERE I PRIMI A LASCIARE LE IMPRONTE SULLA NEVE INTATTA?” COSI’ DICENDO SI LECCO’ UNA ZAMPA.
INTANTO I SUOI OCCHI SORNIONI BRILLAVANO NEL BUIO ASPETTANDO NON SI SA CHE.
“ALLORA, NON AVEVI QUALCHE COSA DA DIRMI?” DOMANDO’ FIAMMETTA
“CARA, CARISSIMA, PICCOLISSIMA PADRONCINA, MI E’ STATO DETTO DI SVELARTI UN SEGRETO... SEMPRE CHE TU LO VOGLIA SENTIRE... MIAOO”
“IO SO BENE CHE I GATTI NON PARLANO, PERCIO’ ANCHE TU SEI UN SOGNO, MA STANOTTE HO DECISO DI LASCIAR CORRERE, PERCIO’ VAI FINO IN FONDO”
“ALLORA IL SEGRETO TI DIRO’ SUL SERIO: CUSTODISCI NEL CUORE IL TUO VERO DESIDERIO”
DETTO CIO’ IL GATTO SI ACCIAMBELLO’ AI PIEDI DEL LETTO E PRESE A FARE LE FUSA, COME TUTTI I GATTI NON PARLANTI DELLA TERRA.
“GIA’, COME SE FOSSE FACILE” PENSO’ TRA SE’ LA BAMBINA
“IO DI DESIDERI NE HO TANTI, MA VAI A PESCARE QUELLO VERO!”

(continua)