la notte dei segreti 2


NON LE SEMBRAVA DI DORMIRE MA IN REALTA' STAVA PROPRIO SOGNANDO, ERANO BEN STRANI QUEI SOGNI PERO'.
LA STELLINA, QUELLA PICCOLA CHE AVEVA VISTO SPUNTARE TRA LE NUVOLE, CHISSA' COME, SEMBRAVA AVVICINARSI SEMPRE PIU'.
NON CAMBIAVA LA SUA BRILLANTEZZA, NON DIVENTAVA PIU' GRANDE, SI STAVA SOLO AVVICINANDO.
ED ECCOLA LI', SULLO STOPPINO DELLA CANDELA VICINO ALLA FINESTRA.
COME BRILLAVA! DIFFONDEVA UNA LUCE ALLEGRA E ALLO STESSO TEMPO DISCRETA, VI IMMAGINATE CHE LUCE POTREBBE FARE UNA STELLA SUL DAVANZALE!?
QUELLA NO, NON ERA ABBAGLIANTE, ERA... LA LUCE DI UNA STELLINA GENTILE.
POI, ECCO ARRIVARE DA CHISSA' DOVE UNA DONNA, DOVEVA ESSERE MOLTO BELLA, MA IL SUO VOLTO ERA CONFUSO, COME SE QUALCHE DISPETTOSO L’ AVESSE CANCELLATO CON LA GOMMA DELLA SCUOLA.
“FIAMMETTA”
CHE VOCE GENTILE AVEVA
“CHI SEI? IO TI CONOSCO” RISPOSE LA BAMBINA NEL SONNO
“MI CONOSCI E NON MI CONOSCI, SENZA DI ME NON AVRESTI POTUTO ESSERE FIAMMETTA”
“AH, HO CAPITO, SEI LA MIA MAMMA! NON E’ CHE ADESSO QUESTO SOGNO MI DIVENTA TRISTE?”
“NON TI PREOCCUPARE FIAMMETTA, NON SONO VENUTA PER FARTI PIANGERE, MA PER DIRTI UN SEGRETO”
LA PICCOLA ERA UN PO’ SOSPETTOSA, TROPPE VOLTE AVEVA SENTITO LE SIGNORE DEL PAESE SPETTEGOLARE ALLE SUE SPALLE:
“POVERA BAMBINA, NON HA MAI CONOSCIUTO LA SUA MAMMA!”
“COSTRETTA A VIVERE CON LA SUA NONNA”
“IN QUELLA POVERA CASETTA AI MARGINI DEL PAESE!”
LE STORIE LACRIMOSE NON LE ERANO MAI PIACIUTE, E POI LA FANTASIA DI QUELLE DONNETTE NON SI ALLONTANAVA MOLTO DA CERTI FALSI RACCONTI CHE SI TROVANO SUI GIORNALI NEL PERIODO DI NATALE.
INTANTO LA SUA NON ERA UNA CASETTA POVERA PERCHE’ AVEVA TUTTO IL NECESSARIO PER VIVERE.
POI LEI NON SI SENTIVA AFFATTO COSTRETTA A STARE CON LA SUA NONNA.
NONNA ELSA ERA UNA DONNA IN GAMBA, PER NIENTE VECCHIA. SAPEVA RACCONTARE UN SACCO DI BELLE FAVOLE ED ERA SEMPRE ALLEGRA.
IN QUANTO ALLA SUA MAMMA POI, SAPEVA BENE CHE TUTTI I BAMBINI HANNO UNA MAMMA, E LEI NON FACEVA ECCEZIONE, SAPEVA DI NON AVERLA MAI CONOSCIUTA, NEANCHE IN FOTOGRAFIA, MA, SINCERAMENTE, NON NE AVEVA MAI SENTITO LA MANCANZA. INTENDIAMOCI, NEL SENSO CHE NON AVEVA MAI PROVATO UNA QUALCHE TRISTE NOSTALGIA O COSE DEL GENERE.
CERTO CHE LE SAREBBE PIACIUTO AVERE UNA FAMIGLIA NUMEROSA, CON MAMMA, PAPA’ E UN SACCO DI FRATELLI; MA ERA UN DESIDERIO NORMALE, SENZA SOSPIRI E LACRIME.
FIAMMETTA PENSAVA TUTTO QUESTO, MA PENSAVA ANCHE CHE IN UN SOGNO TANTE COSE SONO PERMESSE, COSI’ DECISE DI LASCIARE CHE LA SUA MAMMA FOSSE UN PO’, COMA DIRE? UN PO’ LACRIMEVOLE.
“QUALE SEGRETO, MAMMA?”
LA LUCE SUL DAVANZALE SI FECE PIU’ BRILLANTE E ,FUORI, IL CHIARORE DELLA NEVE SI ILLUMINO’ DI AZZURRO:
“IL SEGRETO E’ MOLTO SEMPLICE: RICORDATI CHE LA BONTA’ E’ IMPORTANTE”
DETTO QUESTO, IL SOGNO SCOMPARVE E LA BAMBINA RIMASE UN PO’ DELUSA:
“CERTO CHE LA BONTA’ E’ IMPORTANTE! CHE SEGRETO SARA’ MAI QUESTO! LO SANNO ANCHE I LATTANTI, ED HO IL SOSPETTO CHE LO SAPPIANO ANCHE I CATTIVI”
“E CI VOLEVA TUTTA QUESTA SCENOGRAFIA PER UN SEGRETO CHE NON E’ COSI’ SEGRETO?”
SENZA NEANCHE METTERE IL NASO FUORI DALLE COPERTE FIAMMETTA SBADIGLIANDO PENSO’: “SPERIAMO CHE IL PROSSIMO SOGNO SIA UN PO’ PIU’ DIVERTENTE”, SI VOLTO’ SULL’ALTRO FIANCO E RIPRESE SONNO.

(continua)

Storitella

La notte dei segreti 1


favola mai raccontata di una bambina qualunque

Dicembre di un anno che non si sa

QUELLA NOTTE SAREBBE NEVICATO. IL CIELO CHIARO E QUELL’ARIA MAGICA, IL FREDDO PUNGENTE E QUELL’ATTESA...
FIAMMETTA NON SI DECIDEVA AD INFILARSI SOTTO LE COPERTE, IL NASO SCHIACCIATO CONTRO LA FINESTRA, LA CANDELA APPENA SPENTA E LA TAZZA ANCORA CALDA TRA LE MANI.
“INFILATI A LETTO, SVELTA!”
ERA LA VOCE DELLA NONNA CHE DALLA CUCINA, CHISSÀ COME, SI ERA ACCORTA CHE LA BAMBINA NON DORMIVA ANCORA.
“SBRIGATI SE NO DOMANI CHI TI SVEGLIA?”
UN MICIO SOLITARIO E INFREDDOLITO ZAMPETTAVA VICINO ALLA LEGNAIA, “FORSE HA FRETTA DI METTERSI AL RIPARO, ANCHE LUI SENTE LA NEVE” PENSO’ FIAMMETTA, INTANTO GIOCAVA A FARE FUMETTI DI ALITO SUL VETRO.
UN SOSPIRO E... VIA A NANNA. CERTO CHE SOTTO LA TRAPUNTA SI STAVA DAVVERO BENE MA... IL SONNO NON SI DECIDEVA A VENIRE.
“ALLORA, BUONA NOTTE FIAMMETTA”
“BUONA NOTTE NONNA” RISPOSE UNA VOCE OVATTATA.
SI VEDEVA SOLTANTO UN CIUFFO DI CAPELLI NERI SPUNTARE DALLE COPERTE.
MA IL SONNO NON SI DECIDEVA A VENIRE.
QUALCOSA STAVA PER SUCCEDERE, E FIAMMETTA NON VOLEVA PERDERSELO PER NESSUNA RAGIONE.
IL BUIO DELLA CASA E IL SILENZIO NON FACEVANO PAURA ALLA BAMBINA PERCHÈ DALLA FINESTRA POTEVA VEDERE IL CIELO CHIARO ORMAI COLMO DELLA NEVE CHE A POCO A POCO PRESE A SCENDERE.
LENTA, BIANCA CON FIOCCHI LARGHI E SOFFICI. SI POSAVA COSÌ, SENZA FAR RUMORE, COME UN ALLEGRO SFARFALLIO DI ZUCCHERO.
LA NOTTE, DI SOLITO BUIA, ERA ILLUMINATA DAL SILENTE DISTENDERSI DI QUEL FREDDO VELO.
STRATO DOPO STRATO ECCO FORMARSI UNA MORBIDA LANOSA COPERTA BIANCA, TUTTO SI AMMORBIDIVA, NON C’ERANO PIÙ SPIGOLI SUI TETTI, I RAMI, PRIMA SPAVENTEVOLI, NUDI E NERI, ORA SI GLORIAVANO DEL LORO CANDIDO ABITO DI VELLUTO.
FIAMMETTA, COME BEN AVETE IMMAGINATO, SI STAVA GODENDO LO SPETTACOLO APPOGGIATA AL DAVANZALE, NON SENZA FATICA SI ERA TRASCINATA FINO ALLA FINESTRA CON LA TRAPUNTA SULLE SPALLE, SALTELLANDO SUL FREDDO PAVIMENTO CON I PIEDINI SCALZI.
CHE INCANTO LA NOTTE DI NATALE CON LA NEVE...
UN MIAGOLIO, “OH, POVERO MICIO, NON HA TROVATO RIPARO”
FIAMMETTA APRÌ LA FINESTRA, ED ECCO IL GATTINO ENTRARE AL CALDUCCIO, RICONOSCENTE TRA LE BRACCIA DELLA PICCOLA.
“MA NON FA POI TANTO FREDDO” PENSO’ LA BAMBINA SPORGENDO LA MANO PER ACCHIAPPARE UN PO’ DI QUEI FIOCCHI CHE CADEVANO ABBONDANTI.
AD UN TRATTO SI FERMO’ GUARDANDO ATTRAVERSO IL FITTO VELO, LE SEMBRAVA DI AVER VISTO QUALCOSA...
“NO, NON PUÒ ESSERE, MI STO SBAGLIANDO, DOPO TUTTO NON È CHE SI VEDE MOLTO BENE È PUR SEMPRE NOTTE”
MA UN RUMORE PICCOLISSIMO, MOLTO PICCOLO INTERRUPPE I SUOI PENSIERI. UN LEGGERO TINTINNIO.
FIAMMETTA SI SPORSE ANCORA UN PO’, PER SENTIRE MEGLIO.
TUTTO ERA INTATTO, TRANNE QUELLE PICCOLE IMPRONTE DI GATTO CHE ATTRAVERSAVANO IL CORTILE. TUTTO ERA SILENZIO.
A POCO A POCO, COME AVEVA INIZIATO, LA NEVE CESSÒ DI CADERE.
NEL CIELO, TRA LE NUVOLE, FECE CAPOLINO UNA STELLA. PICCOLA E BELLA COME L’INIZIO DI UNA PROMESSA.
QUALCUNO CHIUSE LA FINESTRA E RIPORTÒ LA BIMBA ADDORMENTATA NEL SUO LETTO.

(continua)

Storitella



Non c'è Natale senza Teatro!!



Ho trovato un bellissimo racconto di Natale di una scrittrice spagnola, l'ho adattato per i miei bambini ed è diventato un... musical!

TRACCIA DI DIO

di Monserrat del Amo

(riduzione teatrale di Storitella)

Scenografia: nessuna scena fino alla fine del balletto Arcobaleno, poi gli angeli indaffarati porteranno un presepe (noi l'abbiamo fatto di cartone e stoffa con i personaggi che stanno in piedi e si possono spostare)

Michele: (con un foglio in mano) Allora facciamo l’appello e vediamo se tutti gli angeli sono presenti…Gabriele

Gabriele: Presente!

Michele: Raffaele

Raffaele: Presente!

Michele: Fortezza di Dio

Fortezza: Presente!

Michele: Bellezza di Dio

Bellezza: Presente!

Michele: Ordine di Dio

Ordine: Presente!

Michele: Angeli Custodi

Angeli custodi: Presente!

(in un angolo c’è un angioletto che fa le prove per volare ma inciampa sempre e cade)

Michele: E tu chi sei piccolino? Non sai ancora volare vero?!

Traccia di Dio: io non ho ancora un nome, sono appena arrivato…

Michele: ti affido all’angelo più in gamba per queste cose: Fortezza di Dio vieni qui, vedi un po’ cosa puoi fare.

Fortezza: ehi amico, per prima cosa devi seguire la traccia di luce di Dio così starai in equilibrio…poi tutto va da sé.

Musica (Lord of the dance// Zucchero Volo// Forrest Gump suite)

(tutti gli angeli escono, uno degli angeli trascina un pezzo di stoffa dorato o argentato e Traccia lo segue, quando però l’angelo con la stoffa corre un po’ di più o fa scarti improvvisi Traccia inciampa e cade, l’altro angelo lo raggiunge e riprende il gioco)

Entrano Fortezza e Michele

Fortezza: allora piccolo, vedo che non riesci ancora a volare se non dietro alla traccia di luce di Dio

Michele: perciò il tuo nome non può essere che…

(Entrano tutti gli angeli)

Tutti: Traccia di Dio

Michele: Fai attenzione, Traccia di Dio, non ti allontanare dalle Sue orme perchè Dio sta per creare il mondo. Gli uomini ci daranno molto lavoro e se tu cadi forse non potrò mandare nessun angelo a raccoglierti!

1 Voce fuori campo : Sia fatta la luce e dividiamola dalle tenebre

Musica con danza luce e tenebre (Oxygene 4// Warriors Lord of the dance// Gravity of love)

Alla fine della danza Traccia di Dio rimane da solo

Traccia: Fiiiu, che paura temevo di cadere, povero me che trambusto questa creazione!

2 Voce fuori campo: Che sia fatto il firmamento con miriadi di stelle

Musica con danza delle stelle (Kamal Eagle// Kamal Dreamcatcher// Enya Storms in Africa// Lord of the dance Gypsy)

Alla fine della danza Traccia di Dio rimane in mezzo alle stelle

Traccia: (guardandosi intorno con meraviglia) ma che luccicante questa creazione!

3 Voce fuori campo: Si dividano le acque dalla terra, sia il mare e sia l’asciutto!

Musica con danza dell’acqua e della terra (Kamal Completino// Oxygene7// Enya Watermark)

Alla fine della danza Traccia di Dio rimane da solo

Traccia: (seduto con i gomiti sulle ginocchia e reggendosi il mento con i pugnetti) ma che interessante questa creazione!

4 Voce fuori campo: adesso distinguiamo il giorno dalla notte! Che sia giorno con il sole e notte con la luna

Musica con danza della notte e del giorno con il sole e la luna (Enya Only time// Pink Floyd: Time) ( per il sole: Here come the sun// Dance victory// Orinoco flow Enya// Rock around the clock) ( per la luna: Offenbach Barcarolle// Lullaby Goran Bregovich// Still, still, still// Lullaby)

Alla fine della danza Traccia di Dio rimane da solo

Traccia: (in piedi guardando a destra e sinistra) ma che ritmo questa creazione!

5 Voce fuori campo: Ed ora facciamo tutti gli animali dell’acqua del cielo e della terra

Musica con danza degli animali (Zoolookologie// Sweet lullaby)

Alla fine della danza Traccia di Dio rimane da solo

Traccia: (saltella e batte le mani sul posto) ma che divertente questa creazione!

6 Voce fuori campo: E adesso facciamo la cosa più difficile, quella che mi darà tanti grattacapi, ma anche quella che preferisco…

Facciamo gli esseri umani… e anche gli angeli custodi avranno il loro bel da fare!

Musica con danza degli uomini con gli angeli custodi (Enchanted rocks// Enya Violin Irish//What have done)

Alla fine della danza Traccia di Dio rimane da solo

Traccia: (in piedi fermo) ma quanto amore e pazienza per questa creazione!

Entra l’angelo Bellezza

Traccia: E quello cos’è? (indica i bambini del balletto arcobaleno che stanno entrando)

Un ponte colorato nel cielo… (stupito)

Bellezza: è un segno

Traccia: segno di cosa?

Bellezza: si chiama Arcobaleno ed è il ponte dell’amicizia che lega Dio e gli uomini.

Musica con danzadell’Arcobaleno (Over the rainbow// Wonderful World)

Entrano ed escono gli angeli che borbottano tra loro e gesticolano molto indaffarati e portano il pannello con il disegno del presepe

Traccia: (cercando di fermare ora uno ora l’altro che non lo ascoltano) scusa… permetti…. Ma…. Io… vorrei dire che… (si siede sconsolato ) uffa tutti hanno un compiuto… e io… non conto proprio nulla?

Bellezza: scusa traccia, ha detto Dio di reggere questa (gli mette fra le mani la stella cometa, è pesante e lui non riesce più a muoversi, da qui starà sempre fermo dove si trova con la stella in mano) attento perché è fragile!

Traccia: ma si può sapere che succede?

Raffaele: E’ passato un bel po’ di tempo

Gabriele : e gli uomini si sono dimenticati di chi vuole loro veramente bene

Raffaele: pensano di aver creato tutto loro

Gabriele: ma non sono capaci di inventare neanche il più piccolo granellino di stella

Raffaele: o di sabbia

Gabriele: e allora si arrabbiano o diventano tristi

Raffaele: Dio ha pensato di far loro sapere che possono contare su di Lui

Ordine: Allora nascerà un piccolo neonato perché conoscano ciò che conta veramente nella vita

Gabriele: ho visto la sua mamma… è una ragazza in gamba!

Traccia: e il suo papà?

Raffaele, Gabriele, Ordine: ma è Dio stesso!

Entrano i Re Magi

Gaspare: Che viaggio lungo

Melchiorre: Si, e non si vede ancora la meta… non avremo sbagliato?

Baldassarre: No, guardate lassù (indica la stella che tiene in mano Traccia) ecco il segno che ci guiderà…

Michele: forza Traccia tocca a te, guida gli uomini verso la meta, è quella capanna dove nascerà il Figlio di Dio, coraggio, svolgi il tuo compito!

Traccia si alza guarda tutti con orgoglio e un po’ di timore, fa un bel respiro e parte, corre con la stella alta sulle braccia e si avvicina alla grotta.

Traccia: ragazzi ho volato!

Tutti: (mettendosi un dito alla bocca) Shhh!

I re magi si inginocchiano e gli altri angeli entrano piano a prendere il loro posto

Canto finale: In questa notte splendida ( di Claudio Chieffo)

In questa notte splendida
di luce e di chiaror
il nostro cuore trepida
è nato il Salvator.

Un bimbo piccolissimo
le porte ci aprirà
nel cielo dell'Altissimo
della sua verità.

Svegliatevi dal sonno
correte coi pastor
è notte di miracoli
di grazia e di stupor

Asciuga le tue lacrime
non piangere perchè
Gesù nostro carissimo
è nato anche per te.

In questa notte splendida
di gloria e di splendor
il nostro cuore trepida
è nato il Salvator.

Gesù nostro carissimo
le porte ci aprirà
il Figlio dell'Altissimo
con noi sempre sarà.




la musica di questo canto:
http://musicaxcrescere.scuolaer.it/attivita/coro_repertorio.htm
qui si trova il testo originale del racconto, naturalmente in italiano:
http://www.letturegiovani.it/semprenatale/Natale/traccia%20di%20Dio.htm

Il Natale continua perciò Buon Natale

Storitella


inaugurazione

Che emozione..!
sono in rete a parlare con.... me! Come inizio non c'è male per una che vuole raccontare storie!
Ne ho scovate, ne ho inventate, ne ho trasformate...
Il mio lavoro è: giocare con i bambini. E mentre gioco racconto storie, mentre racconto storie... gioco. Faccio un sacco di pasticci, anche in grammatica e composizione, ma è un po' come quando ero piccola, aspettavo che mamma se ne andasse in un'altra stanza... "evviva apriamo il frigorifero e inventiamo una torta!" Il più delle volte erano intrugli tremendi con biscotti squagliati nel latte, le altre volte erano arrabbiature della mamma, ma vuoi mettere il divertimento!
Perchè "la capanna sotto il tavolo"?
Alzi la mano chi da bambino non ha mai provato a ritagliarsi un angolino tutto suo in casa. Io prendevo il primo pezzo di stoffa disponibile, doveva avere le dimensioni adatte alla bisogna, lo stendevo da una parte del tavolo fermandolo con qualcosa di pesante perchè non scivolasse, il resto ricadeva fino quasi a terra, poi mi infilavo sotto portandoci libri, biscotti, giochi e... eccomi sull' isola segreta, dentro la mia "capanna di Robinson".
Ma le capanne migliori erano quelle che facevo in campagna dalla nonna, lì si che venivano alla grande! Ore intere di viaggi nell'oceano dell'indipendenza, senza nessuno che ti chiamasse... bè forse qualche cugino piccolo che voleva essere il mio Venerdì, ma lui capiva benissimo di che si trattava, il tavolo non era mica un tavolo... e quel che ci stava sotto erano i tesori strappati alla civiltà dei grandi.
Perciò chi vuole si senta ufficialmente invitato nella mia capanna sotto il tavolo, purchè sia disposto a scoprire nelle cose di tutti i giorni dei bellissimi tesori. Questo è il posto dove si raccontano storie e si sgranocchiano biscotti... e chi se ne importa delle briciole!
Storitella